Lo Statuto

Lo Statuto

Articolo 1 (Costituzione)

E’ costituita la Fondazione “Civitas Lateranensis” avente personalità giuridica pubblica secondo il diritto canonico.
La Fondazione è retta dalle norme del presente Statuto; essa esercita la propria attività sotto il controllo della PUL e la vigilanza superiore della Segreteria di Stato.


Articolo 2 (Sede – Sezioni nazionali)

La Fondazione ha sede legale nello Stato della Città del Vaticano.
Per l’attuazione dei fini statutari possono essere istituite, con delibera del Consiglio di amministrazione approvata dalla Segreteria di Stato, Sezioni nazionali.


Articolo 3 (Fini istituzionali)

La Fondazione si propone i seguenti fini:
a) concorrere, con le proprie risorse economiche, alle attività istituzionali della PUL; sovvenzionare cattedre, corsi seminariali, insegnamenti annuali per professori invitati, programmi di ricerca, convegni, ed iniziative culturali varie;
b) erogare borse di studio a favore di studenti meno abbienti o provenienti da aree geografiche sottosviluppate iscritti alla PUL; sovvenzionare premi di ricerca o per tesi di laurea patrocinati dalla PUL;
c) concorrere alle spese per l’ampliamento e la manutenzione degli edifici in cui ha sede la PUL o Istituzioni ad essa collegate; nonché alle spese per l’allestimento ed il potenziamento delle attrezzature didattiche e per la ricerca scientifica (biblioteche, Centri di informatizzazione e di documentazione, laboratori linguistici, ecc.) della PUL o di Istituti ad essa collegati.
d) prestare il sostegno economico a tutte le iniziative assunte dalla PUL e dai suoi organi di governo nell’ambito delle finalità istituzionali.


Articolo 4 (Organo amministrativo)

La Fondazione è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto di cinque membri nominati: uno dalla Segreteria di Stato; due dal Gran Cancelliere della PUL; due dal Rettore della PUL.
Tali membri durano in carica per cinque anni, sempre rinnovabili.
La rappresentanza della Fondazione di fronte ai terzi spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione, che sarà nominato dal Rettore della PUL.
In caso di dimissioni, morte, cessazione dalla carica o di impedimento permanente di uno dei membri del Consiglio di amministrazione, la nomina del successore e riservata all’Autorità che ha proceduto alla nomina del Consigliere della cui sostituzione si tratta.
Il successore durerà in carica per la parte residua del mandato del predecessore.
Al Consiglio di amministrazione spettano le più ampie facoltà per quanto riguarda gli atti di ordinaria amministrazione; gli atti di straordinaria amministrazione dovranno avere la preventiva approvazione del Rettore della PUL.
Il Consiglio potrà inoltre compiere tutte le operazioni finanziarie industriali e commerciali necessarie od utili per il perseguimento del suo scopo.


Articolo 5 (Riunioni e deliberazioni)

II Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta per iscritto da almeno due membri, e comunque una volta l’anno,
II Consiglio di amministrazione è validamente riunito quando sia presente la metà più uno dei suoi membri.
Le riunioni del Consiglio di amministrazione sono convocate dal Presidente e da Lui presiedute in caso di Suo impedimento, la presidenza della riunione è affidata ad un membro designato dal Presidente del Consiglio.
Le delibere sono approvate alla maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente ha efficacia dirimente.


Articolo 6 (Collegio dei Revisori dei conti)

II Collegio dei Revisori dei conti è composto di tre membri effettivi, di cui uno è presidente, nominati dal Rettore della PUL.
Il Collegio dei Revisori vigila sulla regolare tenuta della contabilità e sulla corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei libri contabili, ed è garante della correttezza della gestione amministrativa.
II mandato dei Revisori dei conti ha la durata di cinque anni ed è rinnovabile.
Il Collegio dei Revisori deve riunirsi almeno una volta a semestre per l’effettuazione della sorveglianza demandatagli.
I Revisori dei Conti sono invitati ad assistere alle adunanze del Consiglio di Amministrazione.
L’ingiustificata assenza a tre riunioni consecutive semestrali del Collegio comporta l’automatica decadenza dalla carica.
In caso di morte, dimissioni, decadenza o permanente incapacità dell’esercizio delle funzioni di uno o pin componenti del Collegio dei Revisori, il Rettore della PUL provvederà a nominare il successore. I sostituti restano in carica per la parte residua del mandato dei loro predecessori.


Articolo 7 (Patrimonio)

II patrimonio della Fondazione è costituito da:
–   un fondo iniziale di dotazione elargito dal Rettore della PUL per €
– contributi, lasciti mortis causa, donazioni, attribuzioni a qualsiasi titolo provenienti sia da privati the da Enti pubblici, associazioni, comitati, benefattori.


Articolo 8 (Esercizio – Bilancio)

L’esercizio della Fondazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il successivo mese di marzo il Consiglio di amministrazione compila il bilancio corredato da una dettagliata relazione del Collegio dei revisori dei conti. II bilancio e la relazione sono trasmessi alla Segreteria di Stato per l’approvazione.


Articolo 9 (Regolamento)

II presente Statuto è integrato da un Regolamento predisposto dal Consiglio di amministrazione ed approvato dalla Segreteria di Stato.


Articolo 10 (Estinzione)

In caso di estinzione della Fondazione per qualsiasi causa, la destinazione dei beni e diritti patrimoniali sarà decisa dalla Segreteria di Stato.


Articolo 11 (Modifiche di statuto)

Ogni modificazione del presente Statuto è riservata al Rettore della PUL con approvazione del Gran Cancelliere e della Segreteria di Stato.


Articolo 12 (Interpretazione)

Eventuali difficolta di interpretazione ed applicazione del presente Statuto e del Regolamento, saranno devolute al giudizio di una Commissione di tre membri nominati rispettivamente dalla Segreteria di Stato, dal Gran Cancelliere della PUL e dal Rettore della PUL.
In caso di permanente discordanza it giudizio ultimo è riservato al Cardinale Segretario di Stato.

Laterano, 13 giugno 1996